PUBBLICAZIONI E INDAGINI
anno 2007  
  Linate 8 ottobre 2001, una scomoda evidenza
A cinque anni e mezzo dal maggiori incidente aereo italiano l'inchiesta tecnica e quella giudiziaria avrebbero già raggiunto le rispettive, definitive conclusioni. Per entrambe non ci sono dubbi: si è trattato di errore umano. Non per Aerohabitat CentroStudi.
Le evidenze che emergono rivelano, tuttavia, un'altra causa originante.
All'errore del pilota andrà sostituita la "violazione deliberata" dell'autorizzazione ricevuta al rullaggio e confermata. Le ripercussioni di tale esito potrebbero essere diverse e riguardare principalmente l'operato delle investigazioni e si potrebbero rispecchiare in diversificate responsabilità oggettive.
Le indagini dovranno comunque ripartire quasi da zero.
   
  Analisi casistica degli incidenti occorsi all'Aviazione Generale australiana: elaborazione dallo studio ATSB
Il rapporto ATSB 1990-2005 sugli incidenti dell'Aviazione Generale australiana pone rilievi e considerazioni parallele sull'esito statistico incidentale anche in Italia. Purtroppo la mancanza di dati coerenti dell'Aviazione Generale italiana non permette equivalenti riscontri ma, consente tuttavia e rispecchia le criticità emerse anche nei recenti Rapporti annuali ANSV (Associazione Nazionale per la Sicurezza del Volo): l'elevata incidenza degli incidenti registrati anche dall'aviazione generale italiana.
   
  Aeroporti e rumore aereo, tutto da rifare
Il recepimento delle due direttive UE, la CE 2002/30 e la CE 2002/49 con i Decreti Legislativi 17 gennaio 2005 n. 13 e 19 agosto 2005 n. 194 prospettano un radicale aggiornamento delle disposizioni normative correlate ai decreti conseguenti alla Legge 447/95. L'avvento del descrittore acustico L den imponendo la mappatura strategica degli aeroporti per il giugno 2007 e dei piani d'azione per il luglio 2008 ridisegnano l'operato delle Commissioni Aeroportuali - anche dove sembrerebbero aver completato i lavori - delle esigenze dei gestori aeroportuali ed infine le impellenze delle amministrazioni comunali dell'intorno delle piste italiane.
   
  Aeroporti italiani, standard ICAO e le piste senza rete
A quasi cinque anni dal recepimento dell'Annesso 14 ICAO con il Regolamento per la costruzione l'esercizio delle infrastrutture aeroportuali dell'ENAC, solo nel gennaio 2007 la stessa ENAC ha avviato la sostanziale adozione della messa in sicurezza delle piste di volo italiane. Gli scali aerei con piste a ridosso di edificazioni importanti, di viabilità minore e autostradale, in prossimità di discariche e marine, laghi, lagune e idroscali rappresentano una casistica variegata e che necessita interventi immediati per la tutela dei cittadini residenti nell'intorno degli aeroporti stessi.
   
anno 2006  
 

Aeroporti, la gestione dell'impatto volatili - gennaio 2006
Ancora una volta viene riproposto un excursus analitico del rischio associato all'impatto volatili in un Paese costellato da scali aerei in prossimità di zone critiche: marine, oasi naturalistiche, laghi, discariche, ecc..Dopo la sentenza di Genova, vari impegni assunti dagli organismi preposti riguardante il livello del rischio volatili nell'intorno delle piste, ed una serie di lodevoli iniziative (utilizzo falconi, controlli periodici in pista, ecc.) la situazione non appare per niente rassicurante.

   
 

Aeroporti italiani in attesa di SMS

 

I) SMS, safety e sistema aeroportuale
La sciagura di Linate e l'analisi sullo stato del sistema Civil Aviation Italiano ha permesso l'avvio di una inevitabile messa a norma ed in sicurezza delle piste di volo. Un lento, quanto diffuso processo di standardizzazione e conformità ICAO dei sistemi infrastrutturali aeroportuali italiani, dell'organizzazione del personale di scalo, delle procedure operative ed il loro costante aggiornamento è ancora in corso. L'adempimento SMS previsto al 24 novembre 2005 è tuttavia slittato.

 

II) SMS, working papers I
L'analisi enfatizza il programma di standardizzazione e conformità ICAO, il Certificato di Aeroporto, Safety management System, in rapporto all'affidamento della gestione quarantennale ed agli sviluppi internazionali in materia.

 

III) SMS, working papers II
La seconda parte dell'approfondimento si confronta con il safety Plan 2006 -08 dell'ENAC ed il rapporto Informativo ANSV 2005 . Quest'ultimo rapporto sottolinea i ritardi attuativi del programma di standardizzazione e conformità ICAO riguardanti il sistema aeroportuale italiano nel suo complesso. Perciò con i ritardi nell'elaborazione del SMS, nell'adeguamento della RESA a 240 metri, nell'assenza delle Public Safety Zone richieste da ANSV. Il quadro del fuoripista, overrun, land short e verr off.

 

IV) SMS, working papers III
La ritardata operatività del Safety Management System rispecchia incertezze nell'analisi del rischio della fase di involo iniziale. Nella vicinanza aeroportuale, talvolta, la presenza di impianti a rischio incidente rilevante (Legge Seveso), evidenzia, nel costante sorvolo di dette aree industriali, e in assenza di un pertinente piano di rischio individuale e collettivo nell'emergenza connessa alla sciagura aerea, criticità nei livelli di sicurezza del volo. Anche i vincoli aeronautici scaturiti dalla revisione del Codice di navigazione implicano un ulteriore aggiornamento.

   
 

Flotte aeree e le emissioni in atmosfera

 

I) Working papers I parte
Dalle scie in alta quota, alla formazione delle nuvole cirriformi, alle emissioni gassose al suolo (durante il rullaggio e le prove motori), quelle in prossimità delle piste ed identificate dal ciclo decollo - atterraggio (LTO -Landing Take off) fino ad una quota di 3000 piedi determinano valutazioni connesse agli inquinanti primari e secondari. L'impatto "aeroportuale" dovrebbe essere sottoposto alle stime della Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) non solo in sede di sviluppo/adeguamento aeroportuale ma anche dinanzi all'incremento del traffico e del numero dei voli. Un dato quest'ultimo, che ha contrassegnato i maggiori scali italiani senza, tuttavia, registrare valutazioni e stime di impatto atmosferico e delle conseguenze sul territorio e sulla comunità dei cittadini insediata nell'intorno delle piste di volo.

   
anno 2005  
 
Aviano Airbase e le Accident Zone
La problematica relativa alle aree di protezione/sicurezza collegate alle piste degli aeroporti militari USA è molto avanzata rispetto alla nostra realtà nazionale, avanzata anche per la realtà Civile italiana dove questo aspetto risulta essere un argomento ancora aperto con molte incongruenze rispetto alla normativa ICAO. Aerohabitat Centro Studi, nella sua attività informativa, ritiene utile evidenziare come l'USAF classifica e pianifica le aree critiche aeroportuali correlabili agli incidenti aerei.
 
Le Runway incursion e le Raccomandazioni in Italia
Gli ultimi eventi incidentali occorsi negli aeroporti italiani aperti al Traffico Civile, ascrivibili alle Runway Incursion e ampiamente riportati da Aerohabitat Centro Studi nella sezione Comunicati Stampa, ha portato il Centro Aerohabitat ad approfondire l'argomento con un'analisi particolare dell'evento e relative raccomandazioni dell'Ansv.
 
Low cost airline model (parte I - parte II)
L'avvento delle Compagnie Aeree Low Cost, nello scenario del Trasporto aereo (sia americano che europeo) ha radicalmente modificato le "Regole" di cartello che esistevano, di fatto, tra le Major. Il loro porsi nei confronti dei passeggerei, per il basso prezzo dei biglietti aerei, ed il rapporto rivoluzionario negli accordi con i Gestori Aeroportuali, specialmente con Aeroporti non di primo piano, hanno creato un modo alternativo di trasporto aereo di massa.
 Aspetti, questi, che Aerohabitat pur avendo già ampiamente trattato nei relativi Comunicati Stampa con il presente studio, suddiviso in due parti (1) e (2), analizza in modo ampio e circostanziato l'avvento delle Compagnie Low Cost e il loro apporto nella radicale radicale trasformazione nel Trasporto Aereo Commerciale.
 

SMS e Certificato di Aeroporto
L’Ente Nazionale per l'Aviazione Civile prosegue l’iter di certificazione degli aeroporti nazionali nell’ambito delle disposizioni contenute nel “Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti” adottato dall’ENAC, recependo l’Annesso 14 dell’ICAO.
Tale certificazione, che ha una validità triennale, prevede un continuo presidio della società di gestione sui “processi operativi che impattano sulla sicurezza, a garanzia di un costante circuito di controllo sulla sicurezza stessa, sulla qualità dei servizi agliutenti e su tutti i processi che precedono e seguono il volo”, sostiene l’ENAC in un recente Comunicato Stampa. Quali rilievi accompagnano tali Certificati di aeroporto, quali deroghe ed eventuali non conformità sono state ritenute ammissibili? Ad esempio, quale Safety Management System, quali Runway End Safety Area, accompagnano i certificati di aeroporto rilasciati ai 12 scali maggiori Italiani? Sono quelli identificati dal Regolamento ENAC e dall’ICAO?Con questa analisi Aerohabitat CentroStudi avvia un approfondimento sulle conformità ICAO e sugli scali aerei Italiani.

 
Linate: 8 ottobre 2001, soccorsi e sopravvivenza secondo l'ANSV
Interrogativi relativi alle modalità e tempestività derivate al piano di emergenza aeroportuale ed all'intervento dei soccorsi erano emersi già nelle prime analisi del post incidente di Linate (vedi  - Linate: l'altra inchiesta - nella sezione comunicati stampa). La "Relazione finale d'inchiesta dell'incidente del 8 ottobre 2001 dell'ANSV, registra, pur mantenedola sullo sfondo, la dinamica post incidentale. Aerohabitat CentroStudi ha stralciato le parti significative della "Relazione ANSV", focalizzando l'attenzione sui soccorsi e la sopravvivenza.
 
Forlì: per  un "RIDOLFI" sostenibile e sicuro
Forli è un aeroporto regionale e periferico, ubicato nel bacino di traffico del Marconi di Bologna, che ha individuato prospettive di potenziamento della rete dei voli e traguardi competitivi con altri scali del centro Italia.
L'incremento dei voli, in un coerente progetto di coesistenza con la città ed il territorio, deve tuttavia ancora fronteggiare le problematiche associate all'impatto acustico, atmosferico ed alla tutela delle popolazione per il rischio incidenti. 
   
anno 2004  
  IL PROGRAMMA SAFA E LE ISPEZIONI SUL B-737 DELLA FLASH AIRLINES a cura dell’Ing. Aer. Roberto Daniel Pinzin. Una analisi del sistema di ispezioni adottate dalla Comunità Europea e la reale efficacia degli interventi dei paesi aderenti nei primi quattro anni di attività con gli inevitabili interrogativi sui livelli di sicurezza.
  Effetti economici del General Airport Aviation dell’Euroregione (GAAE)
L'impatto ambientale - Effetti economici
  Malpensa, l’enigma dei 60 Lva, curata da com.te Giuliano Mansutti. Quanti e chi sono sono i cittadini esposti ad un impatto acustico superiori a 60 Lva, quanti al di sopra dei 65 Lva, quanti sopra 75 Lva? Dopo l’operato della Commissione Romagnoli, che aveva delineato le stime ipotetiche, non si hanno ancora dati e raffronti comparativi annuali derivati dalle misure di mitigazione/riduzione dell’esposizione all’inquinamento acustico perseguite dagli esercenti aeroportuali di Malpensa. Quali sono i Comuni esposti a indici superiori a 60 Lva? Quanti saranno interessati con l’incremento del traffico a cinque/dieci anni? I piemontesi sono sopra i 60 Lva?
  Malpensa, luci ed ombre di un monitoraggio straordinario, curata dalla redazione di Aerohabitat CentroStudi. Nel dicembre 2000 Edoardo Croci, direttore responsabile dell’ARPA Lombarda lo aveva definito “incompleto e soprattutto di scarsa attendibilità scientifica, questo studio è costato circa un miliardo di lire, ma è stato fatto utilizzando un modello matematico non affidabile”. Commenti e considerazioni scaturite da un contraddittorio REPORT, finalmente pubblico, anche on - line.
  Malpensa, quella rete di centraline, curata dalla redazione di Aerohabitat CentroStudi. Gli interrogativi sulla congruità, conformità ed affidabilità del rilevamento acustico nell’intorno di Malpensa sono state spesso evidenziate, vengono riproposti in una sintesi di comunicati e documenti. Nella convinzione e nella speranza che il reale impatto acustico, almeno quello misurato, possa essere rapidamente registrato e compreso.
  Safety, Aerohabitat CentroStudi a Strasburgo, curata dal com.te Remi Gori. Nell’ambito dei lavori della Commissione Trasporti della UE, in relazione alla tematica Safety in Europa nel dopo sciagura del Boeing 737 nel Mar Rosso, un esponente di Aerohabitat CentroStudi è intervenuto illustrando le tematiche più stringenti in materia.
  Linate, scenario di rischio inaccettabile.curata dal com.te Giuliano Mansutti. Dopo il rapporto Svensson, dal nome dell’airport investigator svedese e responsabile ICAO sulla tematica Safety Management System, autore di un documento storico, nella disponibilità delle investigazione dell’ANSV e della Procura di Milano per l’analisi della tragedia di Linate del 2001, il “rischio” Linate è inquadrato secondo la normativa ICAO/JAA e rapportato alla configurazione pista/piazzali/terminal in relazione alle edificazioni dell’intorno aeroportuale, esistenti e pianificate.
  Boeing 737 ed una coda di cristallo, a cura del com.te Giuliano Mansutti. Nel gennaio 2003 Aerohabitat CentroStudi aveva segnalato l’emanazione della direttiva finale FAA sul timone di coda del più affidabile esemplare aereo in circolazione. Dopo la sciagura del Boeing 737 della Flash Airline nel Mar Rosso, mentre i media congetturavano intorno alle carrette dei cieli, ma charter, la vulnerabilità del timone di coda ed i tempi dilatati nell’esecuzione della “prescrizione di aeronavigabilità” delineano un quadro diverso.
   
anno 2003  
  La sicurezza del volo dopo 100 anni d’aviazione, curata da com.te Giuliano MANSUTTI
Un excursus dal fattore Epaminonda, analisi dei sedili/posti a bordo a minor rischio, identificazione delle fasi di volo a maggior incidentalità, l’apporto decisivo delle operazioni antincendio e di soccorso nella sopravvivenza dei passeggeri e dell’equipaggio, ecc.
(Convegno “100 anni d’aviazione”, ITI A. Malignani 9 – 12 aprile 2003)
  Operazioni di manutenzione negli aerei di linea, curata dal p.i. Roberto MESTRON già tecnico manutenzione Alitalia
Ricostruzione dalla manutenzione storica alle nuove modalità manutentive della flotta Airbus 319/320/321
(Convegno “100 anni d’aviazione”, ITI A. Malignani 9 – 12 aprile 2003)
  Limitazioni del peso massimo al decollo, V1, Vr, V2, Tabella pista e carta ostacoli, curata dal com.te Remi GORI
Le problematiche ed i parametri essenziali per il decollo, la fase più critica del volo, nell’aviazione commerciale di linea
(Convegno “100 anni d’aviazione”, ITI A. Malignani 9-12 aprile 2003)
  Apron maintenance, de icing and anti – icing operation, curata dall’ing. Corildo ALLODI, già addetto manutenzione e analisi procedure operative Alitalia
Lo sghiacciamento degli aeromobili prima del decollo e le ricadute ambientali dei liquidi impiegati
(Convegno “100 anni d’aviazione”, ITI A. Malignani 9-12 aprile 2003)
  Coesistenza tra aeroporti e comunità limitrofe, emissioni sonore degli aeromobili ed inquinamento acustico. Procedure antirumore, curata dal com.te Remi GORI
Le tematiche delle più sentite ricadute ambientali aeroportuali sono inquadrate nella loro genesi, descritte in riferimento alle leggi esistenti ed alle opzioni di mitigazione e soluzione
(Convegno “100 anni d’aviazione”, ITI A. Malignani 9 – 12 aprile 2003)
  Goran Svensson e Linate, curata dal com.te Giuliano MANSUTTI
È un commento/stralcio al secondo documento dell’Aerodrome Safety Inspector dell’Aviation Safety Authority svedese. Dopo il terzo audit successivo alla sciagura di Linate del 8 ottobre 2001, il membro effettivo del team internazionale dell’inchiesta ufficiale, inquadra le “non conformità” ICAO dell’infrastruttura metropolitana milanese e dell’operativo, analizza con criteri Safety Management System (adottati da ICAO e JAA) lo scenario di piantata motore in relazione all’ubicazione del piazzale nord e dell’aerostazione.
(18 aprile 2003)
  Public Safety Zone e Linate, curata dal com.te Giuliano MANSUTTI e presentata nel gennaio 2001 nell’Auditorium di S. Giuliano Milanese.
È un documento che inquadra le problematiche associate all’ubicazione del Forlanini nell’agglomerato metropolitano. L’illustrazione della matrice del rischio incidente aereo ed impatto acustico, anticipano le criticità emerse nel dopo 8 ottobre 2001 di Linate nei Report dell’ANSV e nei documenti Svensson
  Linate 8 ottobre, soccorsi e sopravvivenza, a cura del com.te Giuliano MANSUTTI
Nell’attesa dell’avvio del processo a Milano – giugno 2003 - e della presentazione conclusiva del Report dell’ANSV – prevista per luglio/agosto 2003 - questo documento ripropone una coerente analisi dei Comunicati Stampa Aerohabitat CentroStudi divulgati su “Linate 8 ottobre, l’altra inchiesta”, disponibili nella sezione Comunicati Stampa del sito www.aerohabitat.org. L’alto numero di vittime registrato viene casisticamente comparato con le stime ICAO ed i database USA e UK in materia.
(25 aprile 2003)
   
anno 2002  
  Maggio 2002
  Il rischio Polo Chimico e Linate
Correlazione tra attività aerea del City Airprt milanese e area grandi rischi di Pioltello, come operare nel rispetto della normativa internazionale per minimizzare che incidenti aerei possano interessare quest'area industriale
   
anno 2001  
  Dicembre 2001
Commissioni Aeroportuali e INM
Analisi delle problematiche che stanno influenzando i lavori delle Commissioni Aeroportuali, in particolare l'utilizzo improprio del modello matematico INM per la definizione delle aree A-B-C.
 

maggio 2001
La controversa dinamica industriale dei gestori aeroportuali e quella dei vettori aerei
Prima parte di un documento relativo all'operatività dei vettori low cost europei in Italia, alle tariffe stracciate applicate ed ai costi operativi sopportati dai gestori aeroportuali o da enti territoriali regionali per promuovere tali voli.

  maggio 2001
Terzo satellite, terza pista e le nuove zone acustiche A/B/C a Malpensa
La costruzione del terzo satellite, della terza pista all'aeroporto hub di Malpensa determineranno un'accresciuto capacità delle piste e dei passeggeri e obbligano alla integrale ri-analisi dell'impatto acustico
nell'intorno delle piste del varesotto.
  aprile 2001
La Regione Friuli Venezia Giulia e l'uranio impoverito
Documento preliminare sull'impiego dell'uranio impoverito in relazione all'esistenza dei poligoni di tiro regionali (Friuli Venezia Giulia) ed all'esistenza della base USAF di Aviano, all'utilizzo dell'uranio impoverito come contrappeso sulle flotte aeree ed all'operatività dei velivoli commerciali e militari sugli scali di Ronchi dei Legionari, Rivolto ed Aviano.
  Aeroporto - La matrice del rischio
  Aeroporto - Public Safety Zone a Linate
  Note su: monitoraggio acustico di Malpensa 2000 edito da ARPA Lombardia
   

anno 2000

  Genova - Aeroporto Sestri Levante: una pista dimezzata
  Il rumore aereo a LINATE: Linee - tecnico divulgative di valutazione eco-compatibile
  Decollo antirumore: la nuova procedura FAA a minor impatto acustico
   
anno 1999
  Il Fattore - A - come Aeroporto
  Vortex, risk assessment, e altre problematiche rilevanti generate dai velivoli negli aeroporti e in basso sorvolo
  Malpensa 2000 - Fenomeno vortex
  Studio su bonifica ostacoli pista 25
   
anno 1998
  AVIANO: un'aerobase, un polo industriale e commerciale (Economia, operatività e tutela della comunità)
  La riserva del litorale Romano e il Leonardo Da Vinci: quale Futuro?
  Rivolto e Campoformido 2000
   
anno 1997
  4 luglio 1997 - ANCAI in aeroporto
  Il peccato originale: la pista n° 1 di Fiumicino
   
anno 1996
  Ha ideato ed organizzato la costituzione dell'A.N.C.A.I. (Associazione Nazionale dei Comuni Aeroportuali Italiani) elaborando due documenti:
          1° - Imposte tasse e rumore aeroportuale.
          2° - PI.TU.C.A. Piano tutela comunità aeroportuali
 

Air Sardinia: vettore regionale

  Rumore aereo e percezione individuale, (convegno Noise & Planning PISA)
  Ronchi dei Legionari: un aeroporto minore
  Ronchi ed il rumore aeroportuale
   

anno 1995

  Nell'anno scolastico 1995/1996 ha tenuto lezioni nelle scuole del Litorale romano per Italia Nostra e Ministero per l'Ambiente su approfondimento specificità aeroporto Leonardo da Vinci ed il territorio
  Inquinamento acustico e scali del Friuli Venezia Giulia
   
anno 1994
  Quel cielo sopra Fiumicino
   
anno 1993
  Master Plan 1960 - 2030 Aeroporto Leonardo da Vinci: "Gigantismo, sprechi, inefficienze"
  Rapporto conclusivo questionario Q 10
  Rumore e percezione; aeroporto di Fiumicino
  1993, "La porta di Roma", aeroporto di Fiumicino
  Sviluppo aeroportuale di Bari
  Z.A.L.A. Progetto intermodale aeroportuale
   
anno 1992
  PISA 2000 Aeroporto ed Utenti
   
anno 1991
  Ha collaborato con il Ministero dell'Ambiente - ENEA - Comune di Roma al monitoraggio acustico su Fiumicino.
  Comunità ed aeroporto di Fiumicino
   
anno 1990
  Ecosistema Aeroportuale e Comunità Limitrofe