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Creare un fondo di solidarietà
per i parenti delle vittime
L’Associazione per la sicurezza
del trasporto aereo "8 ottobre"
È nata l’"Associazione per la sicurezza
del trasporto aereo 8 ottobre", per non dimenticare le vittime degli incidenti
aerei e i familiari che si trovano spesso da soli a gestire situazioni
difficili. Ne fanno parte dodici fra associazioni private, come il Codacons,
sindacati di categoria, come il Sulta, e i comitati dei familiari delle
vittime dei disastri di Ustica, Verona, Linate e Casalecchio di Reno.
Il nuovo organismo ha idee chiare e punta al riconoscimento dell’8 ottobre
2001, data della sciagura di Linate che costò la vita a 118 persone,
come giornata della sicurezza del trasporto aereo. L’associazione si è
attivata inoltre per la creazione di un fondo di solidarietà e
di una struttura di sostegno psicologico per i parenti delle vittime.
Il problema della sicurezza, ha detto Paolo Marras del Sulta «non
può essere soggetto a logiche di mercato, non può avere
un rapporto con il profitto. Sulla sicurezza il cartellino del prezzo
non ha diritto di cittadinanza. Oggi il livello della sicurezza rischia
di essere abbassato a causa di una concorrenza sempre più sfrenata
tra vettori che nascono come i funghi.
Per questo abbiamo deciso di unire le competenze delle associazioni, dei
sindacati e dei comitati delle vittime, per favorire una capillare informazione
e operare nelle sedi nazionali ed estere affinché siano evitate
decisioni che non puntino alla massima sicurezza possibile». La creazione
del fondo di solidarietà per i familiari delle vittime, hanno spiegato
i rappresentanti dell’associazione, ha l’obiettivo di impedire che vengano
raggiunti compromessi poco onorevoli tra le compagnie di assicurazioni
e le vittime. Chi ha perso un proprio caro in un incidente aereo ha il
diritto di sapere di chi è stata la colpa e di arrivare all’ultimo
grado di giudizio conducendo una vita dignitosa, senza essere preso per
disperazione».
Alla presentazione della nuova associazione ha portato la sua testimonianza
anche Ivana Caffi, che ha perso il marito nel disastro di Linate.
«Quel giorno hanno perso la vita 118 persone, capi di famiglia che se
ne vanno e altrettante famiglie che non sanno come andare avanti e devono
resistere ai falchi delle assicurazioni che offrono una cifra simbolica
pur di chiudere tutto il più in fretta possibile».
[Da AIR PRESS L.S.]
Questo il testo di presentazione
dell'iniziativa pervenutoci da parte degli organizzatori unitamente al
testo di altri relatori.
RELAZIONE INTRODUTTIVA alla CONFERENZA
STAMPA
Questa iniziativa è stata una scommessa.
La nostra convinzione che fosse indispensabile unire le voci di vasti
strati della società su un tema che, per sua natura, deve essere
al centro della preoccupazione non solo degli addetti del Trasporto Aereo,
ma di tutti i soggetti che come utenti, lavoratori e cittadini credono
che la sicurezza nei trasporti sia un obiettivo irrinunciabile, è
stata confermata.
Lo straordinario accavallarsi di adesioni, che ha stupito noi stessi per
primi, testimonia il bisogno di dare voce a strumenti collettivi per una
battaglia di importanza vitale.
Sappiamo quanto sia difficile reagire singolarmente ai soprusi, piccoli
e grandi, che ci troviamo quotidianamente ad affrontare, come sia arduo
reagire alla tragedia della perdita di una persona cara sentendo su di
sé l’impotenza per trovare una ragione al dolore subito.
E’ questo il segno che ci sembra importante
sottolineare, la necessità di unirsi in forme collettive, sia come
associazioni professionali o sindacali, come associazioni di consumatori,
come comitati dei parenti delle vittime dei disastri aerei è dettata
dalla convinzione che solo unendo gli sforzi, le competenze e le capacità
è possibile far sentire la propria voce.
Viviamo tempi nei quali per tutto sembra esserci un prezzo, ogni questione
è misurabile attraverso il valore economico che può generare.
Tutti i presenti, come promotori di questa conferenza stampa, che intendono
costituire l’associazione per la sicurezza del Trasporto Aereo "8 ottobre"
credono, al contrario, che la sicurezza non debba avere il cartellino
del prezzo, non può essere inficiata da logiche di profitto.
Sono appaltabili segmenti importanti della sicurezza ad aziende e società,
come quelle di gestione aeroportuale, che hanno nel profitto l’obiettivo
primario? Crediamo francamente di no.
Chi opera nel settore del Trasporto Aereo
sa bene che l’incidente è spesso, se non sempre, legato alla multifattorialità,
si parla infatti di catena di eventi che porta all’incidente: per la massima
prevenzione è indispensabile che questa catena sia interrotta fin
dalla prima insorgenza.
Per chiarire il concetto parliamo brevemente
della tragedia che per la sua agghiacciante e devastante spettacolarità
è destinata a rimanere per sempre nella memoria di tutti: l’11
settembre 2001.
Quale disastro, più di quello, può essere considerato inevitabile?
Un attacco suicida che porta deliberatamente un aereo di linea a schiantarsi
su un grattacielo.
Poi, col tempo, si viene a scoprire che segnali c’erano stati, allarmi
erano stati sollevati, informazioni erano state trasmesse ai vari enti
preposti alla sicurezza nazionale: c’è stata in alcuni casi superficialità,
in altri trascuratezza, in altri ancora aperta sottovalutazione o gravissimi
difetti di comunicazione.
Oggi, dopo il disastro, si dichiara che
è indispensabile una profonda e radicale trasformazione dell’apparato
dei servizi di sicurezza.
E’ un esempio estremo per rappresentare un quadro di potenziali effetti
negativi di sistemi, deputati a questioni della massima rilevanza, non
chiari nelle funzioni e competenze, dove non sono definite le attribuzioni
e ci si muove nell’ambito di riforme mal fatte, non in linea con le caratteristiche
indicate dagli organismi internazionali.
Che la questione sicurezza sia all’ordine
del giorno, ed alla base del nervosismo che accompagna questa delicatissima
fase, lo testimonia anche, a nostro avviso, il licenziamento di tre lavoratori,
due dei quali delegati Sulta e coordinatori per il comparto assistenza
al volo della Vitrociset, società che gode da alcuni anni di un
appalto in esclusiva da ENAV per la conduzione e manutenzione impianti
di Assistenza al Volo: in particolare Francesco Vitanza, che ha fatto
parte negli ultimi due anni della delegazione italiana presso l’IFATSEA,
è stato licenziato per aver denunciato, nell’ambito di un convegno
sulla sicurezza tenutosi in Parlamento, l’abbassamento degli standard
di sicurezza ed espresso "l’auspicio che i continui disservizi rappresentino
uno stimolo ad accelerare il processo di riforma prima che vi siano nuove
vittime".
E’ così grave, da meritare il licenziamento,
una denuncia del genere?
La dimostrazione del grande interesse su
questo tema, testimoniata dalla larga adesione all’iniziativa, è
ulteriormente arricchita dalla presenza di professionisti che potranno
essere di grande aiuto nello sviluppo delle iniziative che l’associazione
si propone: favorire una capillare informazione sulle iniziative che l’Associazione
promuoverà, anche in ordine alla tutela giuridica/legale che si
renderà necessaria ed operare in tutte le sedi istituzionali, nazionali
ed internazionali, per sviluppare la massima pressione possibile, allo
scopo di impedire che vengano prese decisioni che non tengano la massima
sicurezza possibile come stella polare di qualunque assetto futuro, sia
nell’ambito dei servizi connessi alla sicurezza del volo, sia per gli
aspetti relativi alla formazione ed all’addestramento tecnico e professionale
degli equipaggi e del personale addetto.
Una sottolineatura è doverosa: se
il nostro paese rappresenta, sotto alcuni aspetti, un’anomalia particolare,
le preoccupazioni su questi temi investono tutta l’Europa.
Domani, 19 Giugno, si svolgerà il
primo sciopero europeo dei controllori di volo al quale hanno aderito
oltre al SULTA anche la LICTA e l’ANPCAT: la parola d’ordine dell’agitazione
è "EUROPEAN SKIES ARE NOT ON SALE".
Crediamo che non sia necessario commentare.
In concreto vogliamo indicare i primi obiettivi
che l’associazione si prefigge:
- Istituzione dell’8 ottobre come giornata
per la sicurezza aerea;
- Costituzione di una struttura di primo
sostegno psicologico ai parenti delle vittime dei disastri aerei;
- Costituzione di un fondo economico di
solidarietà a sostegno dei familiari;
- Sviluppare iniziative per contrastare
lo smantellamento dei presidi ENAC per la sicurezza nei vari aeroporti;
- Accelerare il processo di internalizzazione
del comparto tecnico in ENAV, così come indicato dalla Commissione
Trasporti e come avviene in tutti gli altri paesi Europei, con lo scopo
di riunificare nell’ambito di un unico soggetto le tre funzioni che
lo contraddistinguono: ATC, METEO AERONAUTICA, CONDUZIONE TECNICA IMPIANTI.
- Recepimento integrale degli annessi
ICAO;
- Certificazione di uomini e mezzi adibiti
al servizio Assistenza al Volo.
Roma, 18 giugno 2002
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