| |
|
|
|
La Riforma dell'Aviazione Civile
in Italia - Roma 11 giugno 2002 Dopo la conclusione dei lavori della Commissione istituita dal Ministro Lunardi, presieduta dall'On.Prof. Vito Riggio e la diffusione di un progetto parlamentare elaborato dall'On. Paolo Romani, il Convegno dell'11 giugno ha affrontato i temi caldi della Riforma dell'Amministrazione dell'Aviazione Civile e la Riforma del Codice della Navigazione. Renzo Dentesano ci riferisce brevemente sugli interventi e sul dibattito con alcuni suoi commenti e valutazioni. Il Convegno dell'11 giugno 2002 tenutosi
presso il Consiglio di Stato e promosso dalla Rivista «Diritto e Pratica
dell'Aviazione Civile», diretta dall'avv. Guido Rinaldi Baccelli
- condirettore Sen. Egidio Pedrini e Prof. Alfredo Antonini
- ha visto la partecipazione di numerosi convenuti ed esperti del settore
che hanno attivamente partecipato ai lavori, ma stranamente ha visto molte
defezioni tra gli iscritti a parlare. Con la seconda sessione dedicata alla riforma
del Codice della Navigazione, il primo relatore Prof. Romanelli [Presidente
della Commissione per la riforma del Codice a norma dell'art.13 del D.Lg.vo
n 250 del 25/7/97, istitutivo dell'ENAC], ha rimarcato che «dopo
oltre mezzo secolo dalla loro promulgazione dobbiamo ancora recepire gli
Annessi dell'ICAO» ma che ora ci sono
due motivi di speranza: il primo è l'iniziativa governativa (non
meglio specificata) di recepimento in corso al Parlamento ed il secondo
consistente nell'atteggiamento dell'ENAC, pronta a recepirli sotto forma
di "propri regolamenti tecnici" [con
quale valenza legale nell'ordinamento giuridico di pertinenza della magistratura
non è dato di sapere!]. Il prof. Antonini dell'Università di Udine, secondo il quale il Codice della Navigazione sarebbe archeologia del diritto aeronautico (ma non vedo come in quest'era superinformatica non si sia riusciti ad aggiornarlo, pur in presenza di Leggi che autorizzavano a farlo], ritiene che «l'ordinamento attualmente in vigore sia dato dalla prassi interna e dalla normativa comunitaria, in particolare per la situazione aeroportuale». Però sostiene, infine, che «il pubblico potere in ambito aeroportuale non può venir meno». Il successivo relatore, il Prof. Bruno
Franchi, presidente dell'ANSV, precisa subito che le riflessioni che
si accinge ad esporre sono quelle di un giurista e non dell'incaricato
di ruolo istituzionale. Infine il prof. Tullio dell'Università "La Sapienza" ha orientato il suo intervento principalmente sulla protezione e sul diritto dei passeggeri in ordine ai risarcimenti per danni subiti, ma non ha mancato di pronunciarsi sull'importanza che il Codice vada riformato ed aggiornato. Nella sessione pomeridiana dedicata alla tavola rotonda su «l'integrazione delle componenti del sistema dell'Aviazione Civile», coordinata dal sen. Pedrini, sono intervenuti il prof. Riggio (già citato) ed il Consigliere di Stato Mastrandrea, che si è limitato ad osservazioni generiche in merito ai contenuti del Codice della Navigazione e delle leggi dello Stato, mentre si è pronunciato a favore del mantenimento del Direttore d'aeroporto come autorità aeroportuale con la società di Gestione che dovrebbe avere solo il ruolo di coordinatore degli altri operatori aeroportuali. Si sono poi succeduti, con argomentazioni relative all'oggetto, gli interventi dell'ing. Cereti di Alitalia, dell'avv. Marazzani di ENAV, dei rappresentati del capo di Stato Maggiore dell'AMI (assente per altri impegni), della dott.ssa Chiavarelli (ENAC), del dott. Galia di Vitrociset. Interviene l'ing. Sciacchitano,
in rappresentanza del presidente di ENAC dott. Roma, il quale rileva
che il salto di qualità richiesto ai gestori aeroportuali nostrani
è paragonabile allo status rivestito da tempo in Gran Bretagna
di veri gestori di tutte le attività aeroportuali a fronte del
ruolo dei nostri che finora sono stati praticamente poco più di
gestori di aerostazione. Molto interessante (anche se di curia) l'intervento dell'avv. Livia Magrone che riproduciamo di seguito e che consigliamo di leggere attentamente. Al termine della tavola rotonda nella sessione riservata al dibattito si sono ancora avuti gli interventi del Gen. Pugliese [già Direttore della ex DGAC] che ha sostenuto la indispensabilità di mantenere integra la figura, il ruolo ed i poteri del Direttore d'aeroporto, anche come interfaccia del comandante militare negli aeroporti militari aperti al traffico aereo civile. Infine anche l'autore di questa cronaca del Convegno annuale ha avuto modo di aggiungere un tassello al dibattito attraverso un breve intervento di cui è riportato il testo. Ha concluso il Convegno l'intervento finale dell'Avv. Rinaldi Baccelli rilevando «come il nostro paese debba ancora crescere come importanza internazionale ed europea, visto come, ad esempio, nelle vicende di Malpensa, organi europei quali il Consiglio, abbiano sempre discriminato e penalizzato l'Italia ed il popolo italiano.» Per concludere devo rilevare che nell'edizione
di quest'anno, oltre alla defezione di diversi oratori previsti, l'evidente
assenza di organismi sindacali di terra e di volo, in particolare di quelli
dei piloti che dovrebbero essere interessati alla riforma se non altro
per gli aspetti che riguardano direttamente la sicurezza del volo e degli
aeroporti! RD |
![]() |